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sabato 4 aprile 2026

2026 ~ AcquaBase di Torino: la riduzione degli agrofarmaci non è un obiettivo, è già realtà

 L’Unione Europea ha fissato un traguardo ambizioso: ridurre del 50% l’uso di agrofarmaci entro il 2030. Una sfida che per molti agricoltori appare complessa, soprattutto senza strumenti tecnici e metodologici adeguati.



Eppure, in Piemonte, c’è chi questo traguardo non solo lo ha raggiunto, ma lo ha superato da anni.

Un metodo nato dal campo, non dai laboratori

Il metodo AcquaBase di Torino, sviluppato e applicato da Franco Veimaro e dalla rete di agricoltori che lo affianca, rappresenta una delle esperienze più avanzate in Europa nella riduzione reale dei fitofarmaci. Grazie a un approccio che integra:

  • ottimizzazione delle soluzioni acquose

  • riduzione drastica delle dosi senza perdita di efficacia

  • monitoraggio costante e adattivo

  • applicazioni mirate e non “a calendario”

AcquaBase ha già dimostrato riduzioni del 60%, con aziende che stanno consolidando riduzioni vicine al 90%.

Perché funziona

A differenza di molte tecnologie “di precisione” che richiedono investimenti elevati, AcquaBase lavora su un principio semplice ma rivoluzionario: migliorare la qualità dell’acqua e la veicolazione delle sostanze, rendendo più efficaci quantità molto inferiori di prodotto.

Questo significa:

  • meno residui

  • meno costi

  • meno impatto ambientale

  • più autonomia tecnica per l’agricoltore

E soprattutto: nessuna perdita di resa.

Un modello replicabile per la transizione agricola europea

Mentre molte aziende agricole faticano a capire come adeguarsi alle direttive UE, l’esperienza piemontese dimostra che la transizione è possibile, sostenibile e già praticata. AcquaBase non è un progetto sperimentale: è un metodo operativo, testato per anni, documentato e applicato in contesti diversi.

In un momento storico in cui l’Europa chiede soluzioni concrete, l’Italia può presentare un modello già funzionante, nato dal basso, costruito con rigore e senza interessi industriali.

Una rivoluzione silenziosa che merita visibilità

Per troppo tempo queste esperienze sono rimaste confinate a reti locali, nonostante i risultati straordinari. Oggi, con la pressione normativa e la crescente attenzione alla sostenibilità, è il momento di portare AcquaBase al centro del dibattito: come caso studio, come metodo replicabile, come prova che la riduzione degli agrofarmaci non è un sogno ma una pratica quotidiana.

Per un Mondo più Sano! Soprattutto evitare i veleni!

 

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    Carmine Zannella
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venerdì 3 aprile 2026

2026 ~ Perché molti conoscono il Macrogel, ma pochi il Macrosap75? Una riflessione dopo tanti anni di esperienza

 Da molti anni il Macrogel è il rimedio alternativo più conosciuto e utilizzato da chi segue il mio lavoro. È naturale: è pratico, immediato e si presta a tantissime applicazioni quotidiane.

Quello che noto, però, è che molti clienti storici non conoscono affatto il Macrosap75, oppure lo considerano “troppo caro”. Lo deduco anche dal fatto che chi rivende il Macrogel raramente lo consiglia: preferisce restare sul prodotto più semplice e più economico.

Eppure, ci sono eccezioni importanti: due mie affezionatissime clienti acquistano 20 pezzi per volta, due volte all’anno. Per loro è diventato un riferimento irrinunciabile.

Macrogel e Macrosap75: cosa li rende diversi?

Macrogel: oltre il 96% di AcquaBase pura

Il laboratorio che produce il Macrogel utilizza AcquaBase pura, senza diluizioni. Per questo motivo il Macrogel contiene più del 96% di AcquaBase, come riportato nelle schede tecniche ufficiali: https://www.cercosano.it/schede-dei-rimedi/

È un prodotto mirato, intenso, immediato.

Macrosap75: la massima percentuale possibile per un sapone solido

Il Macrosap75 è un sapone solido e, per ragioni tecniche, non può contenere più del 30% di AcquaBase: se si superasse questa soglia, il sapone non resterebbe solido. È un limite fisico, non commerciale.

Nonostante ciò, il laboratorio utilizza tutta l’AcquaBase disponibile, senza riferirsi alle dosi standard per attivare l’acqua comune. Per questo posso dire con assoluta correttezza che il Macrosap75 contiene una percentuale elevata di AcquaBase: è la massima quantità possibile per un sapone solido di qualità.

Due prodotti complementari, non alternativi

  • Il Macrogel lavora in modo mirato, dove viene applicato.

  • Il Macrosap75 porta l’energia dell’AcquaBase nella routine quotidiana: mani, viso, corpo, doccia.

[QUI]


Chi usa solo il Macrogel sfrutta solo una parte del potenziale. Chi integra anche il Macrosap75 porta l’energia dell’AcquaBase nella vita di tutti i giorni, in modo semplice e naturale.

Perché il Macrosap75 è percepito come “caro”?

Perché molti non conoscono la sua composizione reale.

Un sapone commerciale contiene acqua comune e tensioattivi. Il Macrosap75 contiene:

  • la massima percentuale possibile di AcquaBase

  • una formulazione artigianale e non industriale

  • un processo produttivo più lungo e delicato

  • una resa molto superiore alla media (dura molto più di un sapone normale)

Non è un sapone “caro”: è un sapone ricco, concentrato, unico nel suo genere.

Le aziende che la autoproducono: come funziona davvero

Attualmente sono quattro le aziende che utilizzano l’AcquaBase in modo professionale. Durante il periodo del Covid-19 alcune hanno iniziato ad autoprodurla, ma è importante chiarire bene come avviene questo processo.

👉 Usano la loro acqua del rubinetto, non l’AcquaBase caricata con la pietra a Torino. 👉 Seguono le dosi da me consigliate: 5 litri di AcquaBase autoprodotta attivano 200 litri di acqua nei loro serbatoi. 👉 Con questa acqua attivata preparano i loro corroboranti e soluzioni per la cura delle piante, in totale sicurezza.

Per tutti gli altri — persone, famiglie, piccoli gruppi — la strada corretta rimane l’AcquaBase di Torino, caricata con la pietra e inviata ai laboratori per la produzione dei rimedi alternativi.

Un invito alla sperimentazione quotidiana

Molti clienti non sanno che l’AcquaBase può essere utilizzata anche per:

  • potenziare un semplice sapone liquido

  • autoprodurre detergenti delicati (per chi è capace)

  • migliorare le azioni quotidiane come lavare e pulire

  • creare preparazioni personalizzate seguendo le dosi ufficiali

Le dosi consigliate sono riportate qui: https://www.cercosano.it/blog-cercosano-per-benessere-globale/dosi-di-acquabase-per-attivare-acqia-comuine/

Conclusione

Il Macrogel rimane un punto fermo, ma il Macrosap75 è un complemento prezioso che molti non hanno ancora scoperto. Capire la differenza tra le percentuali di AcquaBase aiuta a comprendere anche il valore reale dei due prodotti.

Forse è arrivato il momento di farlo conoscere meglio.

📣 Un invito ai professionisti

Se sei titolare di una farmacia, erboristeria, laboratorio, azienda agricola o impresa di pulizie, AcquaBase è già pronta per te. Non è solo un prodotto: è una chiave per innovare, per distinguerti, per offrire qualità vera.

Contattaci per scoprire come integrare AcquaBase di Torino nei tuoi preparati, e come i rimedi Macrogel e Macrosap75 possono arricchire la tua proposta.

Per un Mondo più Sano! Soprattutto evitare i veleni!

 

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lunedì 30 marzo 2026

2026 ~ AcquaBase: esperienze reali tra agricoltori, vivaisti e privati

 Negli ultimi anni, sempre più persone — agricoltori, vivaisti e anche alcuni privati — hanno scelto di integrare AcquaBase nei loro trattamenti e nelle loro preparazioni quotidiane.



Non si tratta di un prodotto “miracoloso”, né di una soluzione commerciale: è un metodo nato dall’esperienza, dalla ricerca personale e dalla collaborazione con realtà che hanno deciso di sperimentare con consapevolezza.

L’obiettivo non è sostituire nulla, ma potenziare ciò che già si utilizza, valorizzando la sinergia con corroboranti naturali come Propoli, Catalpa e Silicato di Potassio.

🌿 1. Le esperienze agricole: risultati concreti sul campo

Vivai Veimaro (Piemonte)

Da quasi dieci anni, i Vivai Veimaro utilizzano AcquaBase in combinazione con Propoli, Catalpa e Silicato di Potassio. Nei video pubblici e nelle conferme dirette del titolare, emergono risultati costanti:

  • assenza di larve di Popillia japonica nelle zone trattate

  • interruzione del ciclo riproduttivo nel terreno cintato

  • riduzione dei trattamenti chimici fino al 60%

  • piante più sane e più resistenti

  • nessuna infestazione di cimice asiatica negli anni più critici

Una testimonianza che non nasce da un esperimento, ma da quasi un decennio di continuità.

TuttoZucche – Luigi Menzio

Il sig. Menzio utilizza AcquaBase da anni nei suoi trattamenti sulle zucche. Le sue relazioni, corredate da foto e osservazioni dettagliate, mostrano:

  • maggiore vigoria delle piante

  • foglie più resistenti agli stress

  • riduzione di interventi drastici

  • miglioramento generale della resa

Il suo approccio è spontaneo, genuino, e racconta un’agricoltura fatta di passione e osservazione quotidiana.

Marcello Campanella

Anche Marcello ha documentato nel tempo l’uso di AcquaBase nei suoi trattamenti, riportando:

  • miglioramenti nella struttura fogliare

  • maggiore uniformità vegetativa

  • riduzione di problematiche ricorrenti

Le sue relazioni sono preziose perché nascono da un lavoro costante e metodico.

🌼 2. I privati: pochi, ma molto attenti

Non sono molti i privati che utilizzano AcquaBase, ma chi lo fa è spesso:

  • attento alla qualità

  • sensibile ai prodotti naturali

  • interessato all’autoproduzione

  • desideroso di ridurre l’uso di sostanze aggressive

Il caso della sig.ra Puglisi

La sig.ra Puglisi iniziò anni fa con Biolady, per poi passare gradualmente all’uso esclusivo di AcquaBase. Nel suo blog del 2017 racconta come riuscì a far rifiorire una rosa producendo 20 boccioli dopo un periodo di sofferenza.

Il suo percorso è emblematico: non nasce da un acquisto d’impulso, ma da una ricerca personale, da prove, errori e osservazioni.

🌾 3. Perché questo metodo funziona

AcquaBase non ha proprietà proprie: il risultato nasce dalla sinergia con i corroboranti naturali.

La costanza nel tempo permette di:

  • migliorare la resistenza naturale delle piante

  • rendere il terreno meno ospitale per alcune problematiche

  • ridurre la necessità di interventi drastici

  • ottenere piante più equilibrate e vitali

È un metodo preventivo, non curativo. Richiede pazienza, non promesse.

🌻 4. Un approccio che unisce professionisti e famiglie

Ciò che accomuna agricoltori, vivaisti e privati è una cosa semplice:

la volontà di prendersi cura delle piante in modo più consapevole.

Non si tratta di marketing, né di vendite. È un percorso fatto di:

  • osservazioni reali

  • testimonianze spontanee

  • risultati documentati

  • collaborazione

  • rispetto dei tempi della natura

🌳 Conclusione

AcquaBase non è un prodotto da scaffale. È un metodo che cresce grazie alle persone che lo utilizzano, lo osservano e lo condividono con sincerità.

Agricoltori, vivaisti e privati hanno raccontato nel tempo esperienze diverse, ma con un filo comune: piante più vitali, trattamenti più leggeri, maggiore equilibrio.

Un percorso che continua, senza fretta e senza promesse, ma con la forza delle esperienze reali.

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giovedì 26 marzo 2026

2026 ~ Popillia japonica: come alcuni agricoltori piemontesi stanno interrompendo il ciclo riproduttivo con un approccio sostenibile

 La Popillia japonica è diventata negli ultimi anni una delle principali preoccupazioni per agricoltori, vivaisti e manutentori del verde in Piemonte e Lombardia. Le larve nel terreno danneggiano le radici, mentre gli adulti defogliano rapidamente molte specie ornamentali e frutticole.

Molti produttori si trovano costretti a intensificare i trattamenti, con costi crescenti e risultati non sempre soddisfacenti.

Eppure, esistono esperienze reali che mostrano come sia possibile ridurre drasticamente la presenza della Popillia e, in alcuni casi, interromperne il ciclo riproduttivo.

🌿 L’esperienza dei Vivai Veimaro (Piemonte)

Da quasi dieci anni, nei Vivai Veimaro viene applicato un protocollo basato su:

  • AcquaBase autoprodotta

  • Propoli acquosa

  • Catalpa acquosa

  • Silicato di Potassio



Si tratta di un trattamento preventivo, che non attribuisce proprietà specifiche all’AcquaBase, ma valorizza i principi attivi naturali dei corroboranti utilizzati in sinergia.

Risultati osservati nel tempo

Sia nei video pubblici disponibili online, sia nelle conferme dirette del titolare Franco Veimaro, emergono alcuni dati costanti:

  • assenza di larve di Popillia japonica nelle aree trattate con regolarità

  • interruzione del ciclo riproduttivo nel terreno cintato

  • riduzione dei trattamenti chimici fino al 60%

  • piante più sane e più resistenti

  • assenza di infestazioni di cimice asiatica negli anni più critici

Franco conferma personalmente questi risultati quando interpellato, e continua a utilizzare il metodo in ogni trattamento, sia biologico che convenzionale.

I video pubblici sono disponibili qui:

🌾 Perché questo approccio funziona

L’obiettivo non è eliminare la Popillia con un singolo intervento, ma creare condizioni sfavorevoli alla sua proliferazione, rafforzando al tempo stesso la vitalità delle piante.

La sinergia tra Propoli, Catalpa e Silicato di Potassio:

  • migliora la resistenza naturale delle piante

  • rende il terreno meno ospitale per le larve

  • riduce la necessità di interventi drastici

  • permette un’agricoltura più sostenibile e meno costosa

È un metodo che richiede costanza, non miracoli. Ma quando applicato con regolarità, i risultati diventano evidenti.

🌻 Un invito agli agricoltori

Questo articolo non vuole proporre soluzioni miracolose, né sostituirsi ai protocolli ufficiali. Vuole semplicemente condividere un’esperienza reale, documentata e verificabile, che può essere utile a chi oggi si trova a combattere contro la Popillia japonica.

Chi desidera approfondire può visionare i video pubblici dei Vivai Veimaro e confrontarsi con chi questo percorso lo ha già intrapreso.

🌼 Conclusione

La Popillia è un problema serio, ma non invincibile. L’esperienza piemontese dimostra che un approccio preventivo, sostenibile e basato su sostanze naturali può:

  • ridurre i danni

  • migliorare la salute delle piante

  • diminuire i costi

  • e soprattutto interrompere il ciclo riproduttivo dell’insetto nel terreno

Un risultato che merita di essere conosciuto e condiviso.

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mercoledì 11 marzo 2026

2026 ~ Acne femminile e periodo premestruale: una storia di esperienza, ricerca e risultati sorprendenti (Macrogel - Macrosap75)

 Molte donne conoscono bene il fenomeno del flare‑up premestruale: proprio quando la pelle sembra finalmente migliorare, ecco che compaiono nuove pustole, spesso concentrate sul mento. È un disturbo fastidioso, ricorrente e spesso sottovalutato, che può influire sul benessere personale e sulla sicurezza di sé.



🔬 Perché accade nel periodo premestruale?

Nelle fasi che precedono il ciclo mestruale si verifica un naturale calo degli estrogeni accompagnato da un aumento relativo di progesterone e androgeni. Questi ormoni stimolano le ghiandole sebacee, rendendo la pelle più oleosa e predisposta alla comparsa di impurità. È un meccanismo fisiologico, comune a moltissime donne.

🌿 La nostra esperienza con il Kit Benessere CercoSano

Sin dai primi anni 2000 abbiamo osservato, grazie al confronto diretto con tante donne, che l’uso combinato del Macrosap75 e del Macrogel – i due prodotti del nostro Kit Benessere – può contribuire a migliorare l’aspetto della pelle e a ridurre la frequenza delle riacutizzazioni tipiche del periodo premestruale.

Non si tratta di farmaci né di medicinali, ma di rimedi cosmetici naturali che molte donne hanno scelto come supporto quotidiano. La loro forza sta nella sinergia: una detersione delicata ma efficace e un gel che completa il trattamento con leggerezza e continuità.

💧 La qualità della formulazione

Entrambi i prodotti sono realizzati con AcquaBase di Torino, che forniamo ai laboratori nella sua forma pura al 100%. È un dettaglio importante, perché normalmente l’uso cosmetico prevede diluizioni molto più basse. Questa scelta permette di mantenere intatte le caratteristiche della base e di ottenere una texture piacevole, fresca e ben tollerata.

😊 Una testimonianza che ci accompagna da anni

Ricordo ancora con affetto una nostra cara amica che, dopo alcuni mesi di utilizzo costante, ci raccontò di sentirsi “la donna più felice del mondo”. Le persone che incontrava abitualmente – e perfino quelle che vedeva solo ogni tanto – la osservavano con attenzione, cercando di capire cosa fosse cambiato. Poi arrivava l’esclamazione spontanea: “Ecco cosa vedo: non hai più le pustole sul mento!”



Per lei era una liberazione. Le impurità comparivano puntualmente a ogni ciclo, spesso il giorno dopo essere scomparse. Era diventato un circolo vizioso che sembrava impossibile da interrompere. Con il tempo, chi la conosceva non ci faceva più caso… ma lei sì, ogni giorno. Per questo il cambiamento fu così evidente e così apprezzato.

🔁 Una scelta che dura nel tempo

Chi utilizza il Macrosap75 e il Macrogel da anni difficilmente li abbandona. Non promettono miracoli, ma offrono una routine semplice, naturale e piacevole che molte donne hanno trovato utile per mantenere la pelle più equilibrata e serena, soprattutto nei momenti più delicati del ciclo.


📣 Un invito ai professionisti

Se sei titolare di una farmacia, erboristeria, laboratorio, azienda agricola o impresa di pulizie, AcquaBase è già pronta per te. Non è solo un prodotto: è una chiave per innovare, per distinguerti, per offrire qualità vera.

Contattaci per scoprire come integrare AcquaBase di Torino nei tuoi preparati, e come i rimedi Macrogel e Macrosap75 possono arricchire la tua proposta.

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