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sabato 18 aprile 2026

2026 ~ Dalla Propolis pronta all’AcquaBase di Torino

 

è unico, anche nella coesione e adesione[QUI]

Come è cambiato il mio metodo per stimolare coesione, adesione e vitalità delle piante

Per anni ho osservato un fenomeno fondamentale in agricoltura: la coesione e l’adesione delle sostanze sulla superficie della pianta. Quando questo meccanismo funziona bene, la pianta respira meglio, mantiene i pori più liberi, migliora la circolazione linfatica e reagisce con più vitalità agli stress.

Proprio da queste osservazioni nacque la mia scelta iniziale: far produrre un Corroborante Propolis già pronto, da diluire e usare su qualsiasi coltura. I risultati furono ottimi: la Propolis si confermò un corroborante universale, adatto a ogni pianta e a ogni stagione.

Perché ho cambiato strada

Con il tempo mi sono reso conto che offrire un prodotto già pronto aveva un limite: non dava autonomia. Chi voleva sperimentare altre miscele, altri estratti vegetali, altre strategie, era costretto a dipendere da me.

E così ho fatto una scelta diversa, più coerente con la mia filosofia: mettere a disposizione l’AcquaBase di Torino, il potenziatore neutro che utilizzo dal 1997.

💧 AcquaBase di Torino: il potenziatore neutro

L’AcquaBase non è un rimedio e non può avere funzioni dichiarate. È semplicemente una base fisica che:

  • migliora la bagnabilità

  • favorisce la distribuzione uniforme

  • sostiene la coesione e l’adesione

  • amplifica l’efficacia della sostanza utile che scegli di usare

In pratica: potenzia qualsiasi corroborante, senza sostituirlo.

🍯 Perché continuo a consigliare la Propolis

Dopo oltre vent’anni di osservazioni sul campo, posso dire che:

  • la Propolis è universale

  • funziona come prevenzione costante

  • sostiene la pianta in ogni fase

  • è economica, naturale e sostenibile

  • si integra perfettamente con AcquaBase

Per questo oggi propongo un metodo semplice e replicabile:

AcquaBase di Torino + il corroborante che preferisci e, per chi vuole la soluzione più equilibrata, AcquaBase + Propolis come miscela base per ogni coltura.

🌿 Il metodo attuale: autonomia totale

Oggi chiunque può:

  • scegliere il proprio corroborante

  • preparare la miscela in autonomia

  • adattare dosi e frequenze alle proprie piante

  • evitare prodotti costosi o complessi

  • ottenere un trattamento preventivo costante e naturale

Io fornisco solo ciò che serve davvero: la base che potenzia tutto il resto.

📩 Per chi vuole approfondire

Se ami le piante, la campagna e vuoi capire come applicare il metodo nella tua realtà:

Per un Mondo più Sano! Soprattutto evitare i veleni!

 

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    Carmine Zannella
    CERCOSANO di Carmine Zannella D.I.
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    📞 WhatsApp: 348 725 4475

2026 ~ Quando il regalo diventa un ostacolo: il capitolo Biolady del 2016

 Ci sono episodi che, quando accadono, sembrano solo piccoli esperimenti.

2016 - Regalo Rimedi CercoSano!QUI!

Poi li riguardi anni dopo e ti accorgi che contenevano già una lezione importante, solo che allora non avevi ancora gli strumenti per leggerla.

Questa storia risale al 2016, quando il Biolady era uno dei rimedi più conosciuti e più richiesti per la pulizia degli oggetti. Era un periodo in cui cercavo ancora di far capire il valore del metodo attraverso giochi, prove pratiche e piccoli omaggi. Ero convinto che regalare qualcosa fosse un modo gentile per avvicinare le persone alla conoscenza.

Non avevo ancora capito che, spesso, il regalo diventa un filtro che distorce tutto.

Il gioco dell’oggetto misterioso

Avevo pubblicato una foto: un oggetto molto sporco, poi perfettamente pulito grazie al Biolady. L’idea era semplice: chi indovinava l’oggetto avrebbe ricevuto un omaggio.

Nella mia intenzione, quel gioco avrebbe dovuto stimolare curiosità sul metodo, sulla rimozione dello sporco ostinato, sulla differenza tra “pulire” e “sciogliere lo sporco”.

Pensavo che qualcuno mi avrebbe chiesto:

  • “Come hai fatto a ottenere quel risultato?”

  • “Che passaggi hai seguito?”

  • “Perché funziona così bene?”

Invece no.

La partecipazione c’era, ma era vuota

I commenti arrivavano, le persone tentavano, si divertivano. Ma l’attenzione era tutta sul premio. Non sul rimedio. Non sul metodo. Non sulla possibilità di imparare qualcosa di utile.

Era come se l’immagine del risultato fosse solo un pretesto per ottenere l’omaggio. E infatti, quando spedii il Biolady alla vincitrice, tutto finì lì.

Nessuna domanda. Nessuna curiosità. Nessun approfondimento.

Il gioco aveva funzionato, ma non aveva insegnato nulla.

Il vero problema non era il Biolady

All’epoca non lo capii subito. Mi sembrava solo un episodio andato “così così”.

Oggi invece lo leggo con occhi diversi.

Il problema non era il rimedio. Non era la qualità del risultato. Non era la foto.

Il problema era il meccanismo del regalo.

Quando regali qualcosa, attiri chi cerca il regalo. Non chi cerca la soluzione. Non chi vuole capire. Non chi desidera autonomia.

E io, da sempre, ho cercato l’opposto: persone che vogliono imparare, non dipendere.

La lezione che arrivò anni dopo

Riguardando quell’episodio oggi, mi è chiaro che quel gioco non poteva funzionare. Non perché fosse sbagliato, ma perché era costruito su un presupposto ingenuo: che la curiosità potesse nascere da un premio.

In realtà, la curiosità nasce da un bisogno reale, da un problema concreto, da un desiderio di autonomia. Non da un omaggio.

E infatti, negli anni successivi, ho smesso completamente di proporre regali. Non per risparmiare, ma per rispetto: rispetto del mio lavoro, e rispetto di chi vuole davvero capire.

Perché oggi tutto è diverso

Oggi il Biolady non viene più prodotto. E nemmeno il Corroborante CPCS.

Ma la mia ricerca non si è mai fermata: Macrogel e Macrosap75, nati nel 1997, restano i miei rimedi di punta per la pelle e rappresentano la continuità del mio percorso.

Accanto a loro, oggi esiste un metodo ancora più semplice e trasparente:

  • AcquaBase, stabile e ufficialmente commercializzabile

  • la possibilità di attivare acqua del rubinetto o dermatologica con la proporzione 1:0,025

  • la libertà di integrare AcquaBase nei propri rimedi personali, senza dipendere da un marchio o da una spedizione

Chi vuole capire, oggi può farlo subito. Chi vuole autonomia, oggi può ottenerla senza aspettare un pacco regalo. Chi vuole risultati, oggi può replicarli con i rimedi che preferisce.

La morale di questa storia

Quell’episodio del 2016 non è stato un fallimento. È stato un passaggio necessario.

Mi ha insegnato che:

  • il valore non sta nel regalo

  • il valore non sta nel rimedio

  • il valore non sta nel convincere qualcuno

Il valore sta nella conoscenza. E la conoscenza non si regala: si condivide con chi la cerca davvero.

Oggi, chi arriva ai miei contenuti non trova un premio da vincere. Trova un metodo da comprendere. E questo, finalmente, è il pubblico giusto.

Per un Mondo più Sano! Soprattutto evitare i veleni!

 

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venerdì 17 aprile 2026

2026 ~ Protocollo Ecologico Avanzato per Canili: Metodo Autonomo con AcquaBase di Torino

 


Perché serve un protocollo ecologico nei canili

Nei canili moderni la gestione dell’igiene è una delle attività più delicate: molti animali presentano cute sensibile, irritazioni ricorrenti, arrossamenti interdigitali, ispessimenti ai gomiti e problemi legati allo stress ambientale.

Le strutture cercano soluzioni che siano:

  • efficaci

  • economiche

  • delicate

  • replicabili

  • prive di rischi

Nel 2016, in un canile con 173 cani, furono osservati miglioramenti significativi utilizzando detergenti e gel potenziati con AcquaBase di Torino.

Oggi quegli effetti sono replicabili senza prodotti commerciali, grazie a un metodo semplice e autonomo.

Cos’è l’AcquaBase e perché funziona nei canili

L’AcquaBase è una soluzione decantata che, quando aggiunta a detergenti o gel, ne migliora le proprietà fisiche, senza aggiungere sostanze chimiche.

I suoi effetti osservati sul campo:

  • aumenta la bagnabilità

  • riduce la tensione superficiale

  • migliora la rimozione dello sporco organico

  • rende più tollerabili i detergenti delicati

  • favorisce la gestione quotidiana di irritazioni leggere

Questi risultati erano evidenti con Biolady e Macrogel, oggi non più in produzione. La differenza è che ora chiunque può preparare detergenti e gel potenziati in autonomia.

Attivazione dell’acqua: la base del metodo (1:0,025)

Formula professionale

  • 1 litro di acqua

    • 25 ml di AcquaBase

Questa “acqua attivata” è ideale per:

  • lavaggi frequenti

  • pulizia delle zampe

  • spugnature rapide

  • animali anziani o sensibili

  • diluizione di detergenti troppo aggressivi

L’acqua attivata è la base di tutto il protocollo.

Detergente potenziato per canili (equivalente al Biolady)

Formula base

  • 90–95% sapone liquido neutro

  • 5–10% AcquaBase

Variante professionale per grandi strutture

  1. Preparare acqua attivata (1:0,025)

  2. Diluire il sapone in acqua attivata

  3. Aggiungere un ulteriore 5–10% di AcquaBase

Risultato: detergenza più efficace, più delicata, più economica.

Gel potenziato per irritazioni (equivalente al Macrogel)

Formula base

  • 85–90% gel neutro

  • 10–15% AcquaBase

Variante professionale

  • ammorbidire il gel con acqua attivata

  • aggiungere AcquaBase nella percentuale prevista

Ideale per:

  • arrossamenti interdigitali

  • gomiti ispessiti

  • pieghe cutanee

  • zone depilate o irritate

  • animali anziani o debilitati

Applicazioni principali nei canili

Il metodo è utile per:

  • dermatiti leggere

  • irritazioni da sfregamento

  • pulizia quotidiana delle zampe

  • igiene delle pieghe cutanee

  • cute sensibile o fragile

  • supporto non farmacologico

Vantaggi SEO da comunicare ai lettori

Economici

  • nessun prodotto da acquistare

  • materiali reperibili ovunque

Operativi

  • protocollo replicabile da tutto il personale

  • continuità garantita

  • nessuna dipendenza da fornitori esterni

Etici

  • massima innocuità

  • rispetto della sensibilità animale

  • metodo trasparente e sostenibile

Conclusione: un metodo ecologico, autonomo e replicabile

Le esperienze del 2016 dimostrano che l’efficacia non era nel marchio, ma nel principio:

l’AcquaBase potenzia detergenti e gel, rendendoli più efficaci e più tollerabili.

Oggi questo principio è:

  • più accessibile

  • più sostenibile

  • più replicabile

  • più adatto ai canili moderni

Il metodo CercoSano evolve: un protocollo semplice, ecologico e autonomo, alla portata di ogni struttura.

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2026 ~ Perché continuiamo ad abbattere le piante invece di aiutarle a difendersi?

 Negli ultimi anni il Ministero dell’Agricoltura (Masaf) ha imposto l’abbattimento di molte piante malate per contenere organismi nocivi da quarantena. È una misura drastica, pensata per evitare che un patogeno altamente contagioso si diffonda in modo incontrollato.

Dal punto di vista normativo, è comprensibile: quando un organismo è nuovo, incurabile o pericoloso per l’economia agricola, la legge impone interventi immediati.

Ma resta una domanda che nessuno sembra voler affrontare: perché non si affianca a queste misure un vero sostegno agli agricoltori nella verifica di rimedi naturali che da anni mostrano potenzialità concrete?

Le piante non sono oggetti: sanno difendersi

Da tempo botanici come Stefano Mancuso ricordano che le piante non sono organismi passivi. Sono intelligenti, comunicano, reagiscono, cercano nel terreno le sostanze utili alla loro difesa. È un sistema raffinato, antico, perfettamente adattato alla vita.

Eppure continuiamo a interferire con questo equilibrio:

  • somministriamo veleni per eliminare un parassita,

  • ignoriamo gli effetti collaterali sul terreno,

  • indeboliamo la vitalità complessiva della pianta,

  • rallentiamo lo scambio naturale di nutrienti tra colture.

Il risultato? Terreni impoveriti, piante confuse, frutti meno saporiti e meno ricchi di sostanze benefiche.

Anche nel biologico esistono momenti critici

È vero: ci sono situazioni in cui un fitofarmaco autorizzato può essere utile. Una pianta sotto forte stress può non riuscire a reagire da sola. Ma questo non giustifica l’idea che l’unica strada sia sempre e comunque la chimica.

Vent’anni di osservazioni sul campo: sostenere la pianta, non sostituirla



Da oltre vent’anni chi utilizza AcquaBase ha osservato un fenomeno costante: la pianta, ricevendo un supporto energetico e trovando più facilmente le sostanze nel terreno, respira meglio. I pori restano liberi, la circolazione linfatica è più fluida, la vitalità generale aumenta.

È importante chiarirlo: AcquaBase non è un rimedio e non ha funzioni proprie. È una base neutra che potenzia qualunque sostanza utile venga aggiunta.

Ed è proprio grazie a questa caratteristica che, negli anni, molti agricoltori hanno scoperto un fatto semplice e prezioso:

🌿 La propoli è un corroborante universale

La propoli — già autorizzata come corroborante — si è dimostrata efficace come supporto generale per ogni tipo di coltura. Chi desidera evitare l’uso di molte sostanze diverse può utilizzare la miscela AcquaBase + propoli come prevenzione e sostegno costante.

Una scelta:

  • naturale,

  • economica,

  • rispettosa della pianta,

  • e perfettamente conforme alle normative.

Quando la pianta è vitale, il frutto parla

Una pianta che respira, che non è confusa da sostanze aggressive, che trova facilmente ciò di cui ha bisogno nel terreno:

  • si difende meglio,

  • soffre meno gli attacchi,

  • produce frutti più gustosi,

  • e più ricchi di antiossidanti, fondamentali anche per la salute dell’uomo.

Non è magia, non è marketing: è osservazione agricola, ripetuta negli anni da chi lavora la terra con rispetto.

Una domanda che merita risposta

Se esistono metodi naturali che non danneggiano il terreno, non confondono la pianta e non impoveriscono i frutti… perché non vengono almeno presi in considerazione? Perché non si avvia una collaborazione seria tra istituzioni, agricoltori e chi da anni sperimenta soluzioni alternative?

Non si tratta di sostituire la scienza, ma di ampliarla. Di riconoscere che la natura possiede meccanismi di difesa che possiamo sostenere invece di soffocare.

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giovedì 16 aprile 2026

2026 ~ Quando un rimedio innocuo fa la differenza

 


La collaborazione con due canili e ciò che ha rivelato

Negli anni ho avuto la possibilità di collaborare con due canili che avevano accettato di verificare il potenziale del Macrogel e del Macrosap75 sui loro ospiti. Non era un progetto commerciale, né una sponsorizzazione: era un accordo semplice, etico, basato sulla disponibilità reciproca e sulla volontà di aiutare animali spesso fragili, feriti o reduci da situazioni difficili.

Questa esperienza, pur non essendosi trasformata in un accordo stabile, ha lasciato un insegnamento importante: a volte un rimedio innocuo può fare la differenza, anche quando il sistema non sa dove collocarlo.

🐾 Le prime prove: foto, video e osservazioni dal campo

Leishmaniosi?!? Ora è solo un ricordo! (#macrogel)





Gli operatori dei canili sono stati fin da subito molto collaborativi. Mi inviavano:

  • foto delle applicazioni

  • video dei miglioramenti

  • osservazioni quotidiane

  • impressioni dei veterinari che ruotavano nelle strutture

Il tono era sempre serio, rispettoso, professionale. E soprattutto: sempre positivo.

Non c’era entusiasmo ingenuo, ma una constatazione semplice e concreta:

“Funziona. È delicato. Non dà problemi. Gli animali lo tollerano bene.”

Osservate Donatello che si lecca compiaciuto, 
sa di avere le cure giuste,
Ne parlavo in questo articolo ricordate?

Per me era una conferma preziosa: ciò che avevo visto per anni sulle persone — la capacità di un rimedio innocuo di offrire sollievo reale — si ripresentava anche sugli animali.

🧩 Il limite della sostenibilità

Per un periodo ho fornito gratuitamente i rimedi. Era un gesto naturale: volevo che potessero continuare a provarli, documentarli, valutarli.

Ma la realtà economica è quella che è: non potevo sostenere forniture continue e gratuite.

E qui è emerso il punto più delicato.

🐕‍🦺 Nessun accordo, nonostante i risultati

Nonostante la disponibilità, nonostante i risultati, nonostante la buona volontà da entrambe le parti… non c’è mai stato un accordo stabile.

Gli operatori erano sinceri:

“Ci piacerebbe, ma non possiamo impegnarci.”

I veterinari erano prudenti:

“Non possiamo esprimerci ufficialmente su un prodotto che non è un farmaco.”

E inevitabilmente, nel momento in cui proponevo una continuità, diventavo “il venditore”. Non per colpa loro, né mia: è il ruolo che il sistema assegna a chi propone qualcosa che non rientra nelle categorie ufficiali.

🧩 Il paradosso dei canili

I canili, giustamente, riescono a raccogliere fondi per:

  • cibo

  • medicinali

  • interventi urgenti

E documentano tutto con trasparenza, pubblicando scontrini e ricevute.

In quel contesto, sarebbe stato naturale inserire anche un rimedio innocuo, economico, utile, già testato da loro stessi. Un rimedio che non sostituisce nulla, ma aggiunge comfort, riduce fastidi, accelera il recupero della pelle.

Eppure non è stato possibile.

Non per mancanza di fiducia. Non per mancanza di risultati. Semplicemente perché non esiste uno spazio ufficiale per ciò che non è né farmaco né dispositivo medico.

🌱 La verità che resta

Questa esperienza mi ha insegnato una cosa importante:

A volte un rimedio innocuo può fare la differenza, ma non sempre trova il suo posto nel sistema.

Eppure, ciò che conta davvero è che:

  • gli animali hanno beneficiato del Macrogel e del Macrosap75

  • gli operatori hanno visto i risultati

  • i veterinari non hanno mai sollevato obiezioni

  • la collaborazione è stata reale, concreta, umana

Non è stato possibile trasformarla in un accordo formale. Ma ciò che è accaduto resta una testimonianza preziosa del potenziale dei rimedi naturali quando vengono usati con buon senso, osservazione e rispetto.

🎯 Perché raccontarlo oggi

Perché molti professionisti — veterinari, operatori, volontari, educatori — cercano strumenti semplici, delicati, non invasivi, che possano offrire sollievo senza rischi.

E perché questa storia mostra una sfumatura che spesso sfugge: non tutto ciò che funziona trova automaticamente un posto nel sistema. Ma ciò non toglie valore all’esperienza, né al beneficio reale osservato — soprattutto quando i rimedi sono composti con AcquaBase di Torino, utilizzata da sempre per potenziare le sostanze naturali impiegate nella loro produzione.

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