Cerca nel blog

giovedì 25 giugno 2026

2026 ~ Perché il Metodo CercoSano darà frutti tra 30 anni

 

(e perché oggi stiamo preparando il terreno)

Nel mondo agricolo c’è una verità che spesso dimentichiamo: l’innovazione non corre, cammina. Un agricoltore ha un solo tentativo all’anno. Una vendemmia. Una raccolta. Cambiare metodo significa rischiare il reddito di una stagione intera.

👉 Approfondisci i tempi agronomici

🗣️ Il passaparola è l’unica leva che conta

Gli agricoltori non si convincono con un articolo. Si convincono quando il vicino ottiene risultati migliori.

Il Metodo CercoSano crescerà così:pochi pionieri → risultati evidenti → imitazione spontanea.


🔒 La cultura del segreto agricolo

Molti agricoltori custodiscono i propri metodi come fossero ricette di famiglia. Non lo dicono, ma lo si vede:

  • miscele non dichiarate

  • dosaggi nascosti

  • piccoli trucchi mai condivisi

È comprensibile: un dettaglio può fare la differenza. Ma questo rallenta ogni innovazione.


👨‍🌾👦 Il ricambio generazionale farà la vera differenza

I titolari storici cambiano poco. I figli e i nipoti invece cercano:

  • sostenibilità

  • riduzione dei costi

  • qualità

  • dati, non abitudini

Saranno loro a spingere metodi come CercoSano.


💶 La morsa dei prezzi blocca tutto

Finché la grande distribuzione paga pochi centesimi, l’agricoltore pensa solo a non perdere il raccolto. La richiesta del Metodo CercoSano esploderà solo quando:

  • alcune sostanze verranno vietate

  • oppure il mercato premierà chi usa metodi più puliti

👉 Approfondisci i prezzi agricoli

🌱 Cosa sto facendo oggi: preparare il terreno per i miei nipoti

🎯 1. Dieci aziende pilota

Poche, selezionate, rigorose. Saranno loro a mostrare risultati reali e a rompere il silenzio del “segreto agricolo”.

👉 Scopri le aziende pilota

🎯 2. Mi rivolgo al 5% degli agricoltori liberi

Quelli che possono decidere autonomamente. Quelli che rispettano solo una legge: la natura.



🎯 3. AcquaBase di Torino come veicolante di miscela universale

Non un prodotto. Non un fitofarmaco. Ma una base acquosa che armonizza la miscela e affianca i protocolli obbligatori senza violare alcuna norma.

👉 Approfondisci l’AcquaBase di Torino

🌳 Una visione che dura più di una vita

Non sto costruendo un business. Sto costruendo un’eredità agronomica.

Un metodo che i miei nipoti potranno distribuire in un mondo dove:

  • la chimica sarà più limitata

  • la sostenibilità sarà obbligatoria

  • la qualità sarà premiata

  • la biodiversità avrà valore economico

Il Metodo CercoSano non nasce per vendere oggi. Nasce per preparare il terreno di domani.

🌱 Visione a lungo termine del Metodo CercoSano

Sintesi forte: CercoSano diventa il primo modello italiano di agricoltura libera, fondato su miscele semplici, trasparenti e replicabili, capace di ridurre la dipendenza da protocolli obbligatori e restituire autonomia tecnica agli agricoltori.

🎯 1. Obiettivo strategico (10–15 anni)

Trasformare CercoSano in un riferimento nazionale per la rigenerazione agricola, con tre pilastri:

  • Autonomia agricola — meno protocolli, più conoscenza.

  • Riduzione degli input — meno prodotti, più efficacia.

  • Rigenerazione dei suoli — suolo vivo come capitale principale.

🌍 2. Posizionamento culturale

CercoSano non è un prodotto: è un metodo. E un metodo diventa cultura quando:

  • è semplice da spiegare

  • è ripetibile

  • è verificabile sul campo

  • non dipende da mode o normative

“L’agricoltura non ha bisogno di più prodotti, ma di più conoscenza.”

🔬 3. Evoluzione tecnica del Metodo

Nei prossimi anni CercoSano può consolidarsi come:

  • Protocollo universale per piante, suoli e vivai

  • Metodo di prevenzione basato su equilibrio e non su intervento

  • Sistema di miscele stabili (AcquaBase + 3 flaconi)

  • Modello di gestione a cicli: intensivo → settimanale → mensile

🧩 4. Ecosistema CercoSano (2026–2036)

La visione a lungo termine può includere:

📈 5. Impatto atteso

Consolidando la visione, CercoSano può diventare:

🧭 6. Messaggio guida per i prossimi anni

“CercoSano restituisce all’agricoltore il controllo sul proprio campo.”

È un messaggio potente, coerente, e soprattutto vero.

Senza mai attribuire ad AcquaBase di Torino proprietà vietate, ma riconoscendo il suo ruolo tecnico nella formazione di miscele più performanti.

E come spesso accade, tutto parte da un agricoltore che osserva, prova, documenta e condivide.

Chi desidera approfondire o testare AcquaBase di Torino nel proprio contesto professionale può contattarmi in privato.

Continuo a condividere esperienze reali, senza marketing e senza promesse, solo con la trasparenza del metodo.

Dopo anni di perfezionamento, il Metodo CercoSano è pronto a diventare un riferimento per tutti coloro che credono in un’agricoltura sana pulita, rispettosa e lungimirante.

Chi vuole un’agricoltura più sana e più resiliente oggi ha una strada concreta: autoprodurre, controllare, verificare.

L’innovazione non è un prodotto. È un metodo.

L’AcquaBase di Torino, integrata correttamente, rappresenta una leva tecnica semplice ma potente per migliorare la qualità del lavoro agricolo.

Il Metodo CercoSano è uno di questi strumenti: semplice, accessibile, aperto a chi desidera provarlo.

Per un Mondo più Sano! Soprattutto evitare più veleni!

LA SCHEDA TECNICA


  • .

  • #AcquaBase dal 1997 è la Base della Gamma                                       CercoSano

📩 Contatti czannella32@gmail.com 

  • Carmine Zannella
    CERCOSANO di Carmine Zannella D.I.
    P.IVA 01419860067 – CF: ZNNCMN56A21G125C
    📍 Via Giotto n.18 – 15020 Ponzano Monferrato (AL)
    📞 WhatsApp: 348 725 4475
  • #CercoSano #AgricolturaLibera #AcquaBase #PropoliAcquosa #CatalpaAcquosa #SilicatoDiPotassio #RigenerazioneAgricola #MetodoCercoSano

2026 ~ Valutazione dell’influenza della matrice acquosa sulla performance delle miscele agronomiche

 Caso di studio: AcquaBase di Torino

🌿 La storia di un fenomeno agronomico che merita di essere studiato

Da oltre quindici anni, in aziende agricole molto diverse tra loro – vivai ornamentali, coltivazioni di zucche, agrumeti del Sud, floricolture specializzate – si ripete un fenomeno curioso. Agricoltori esperti, tecnici di campo e operatori professionali hanno osservato che le stesse miscele agronomiche, preparate con la stessa attenzione e applicate nelle stesse condizioni, non producono gli stessi risultati se cambia la matrice acquosa.

Franco, vivaista meticoloso, lo notò per primo: “Quando preparo la miscela con quell’acqua, la pianta risponde in modo più uniforme.” Luigi, che coltiva zucche da una vita, lo confermò: “La differenza non è nella miscela. È in come la miscela si comporta.” Vincenzo, negli agrumeti jonici, vide con scetticismo lo stesso schema ripetersi anno dopo anno. Marcello, nella floricoltura, parlò di “costanza sorprendente”. E Carmine, che ha seguito tutte queste realtà, ha raccolto negli anni un mosaico di osservazioni coerenti.

La matrice acquosa utilizzata in tutti questi casi è AcquaBase di Torino, un’acqua fisicamente trattata, impiegata come semplice veicolo tecnico per la preparazione delle miscele. Non è un prodotto attivo, non è un corroborante, non è un biostimolante. Eppure, quando viene usata come matrice, le miscele mostrano:

  • maggiore uniformità

  • migliore adesione

  • minore variabilità tra applicazioni

  • risposta vegetativa più stabile

Non si tratta di “effetti speciali”, ma di parametri agronomici misurabili.

La domanda, allora, non è: “Funziona?” La domanda scientifica è:

“Perché la stessa miscela si comporta diversamente quando cambia la matrice acquosa?”


 

Questa domanda apre un campo di studio nuovo, rigoroso e perfettamente legittimo: l’influenza delle proprietà fisiche dell’acqua sulla formazione e sulla performance delle miscele agronomiche.

Il protocollo che segue nasce proprio da qui: non dall’intenzione di dimostrare un risultato, ma dal desiderio di capire un fenomeno reale, osservato in campo per oltre un decennio, e finalmente portarlo sotto la lente della scienza.

🔬 RAZIONALE SCIENTIFICO

1. Contesto

La ricerca agronomica si concentra tradizionalmente sui componenti attivi delle miscele (corroboranti, sostanze naturali, prodotti ammessi), mentre il ruolo della matrice acquosa è raramente oggetto di studio sistematico. Eppure, la pratica di campo mostra che la qualità fisica dell’acqua influenza in modo significativo:

  • la dispersione dei componenti

  • la stabilità della miscela

  • la bagnatura e l’adesione

  • la costanza dei risultati

Questi effetti non sono di natura fitosanitaria, ma agronomica, e sono perfettamente misurabili.

2. Il caso AcquaBase di Torino

AcquaBase di Torino è una matrice acquosa fisicamente trattata, utilizzata da oltre 15 anni da operatori professionali quali:

In tutti i casi, l’uso costante di questa matrice ha prodotto risultati agronomici ripetibili, indipendentemente da coltura, annata e area geografica.

3. Osservazioni consolidate

Le miscele preparate con AcquaBase di Torino mostrano:

  • maggiore uniformità

  • migliore adesione fogliare

  • minore variabilità tra applicazioni

  • risposta vegetativa più omogenea

  • riduzione dei danni da stress abiotici

L’effetto non è attribuito all’acqua in sé, ma alla migliore efficienza della miscela che essa permette di ottenere.

4. Ipotesi scientifica

Una matrice acquosa fisicamente trattata può:

  • favorire legami più stabili tra i componenti

  • migliorare la dispersione dei corroboranti

  • aumentare la costanza applicativa

  • ridurre la variabilità operativa

Questa ipotesi è verificabile con strumenti di laboratorio e prove di campo.



5. Obiettivo

Valutare se e in che misura il tipo di acqua influenzi:

  • la qualità fisico-chimica della miscela

  • la sua stabilità

  • la sua capacità di bagnatura

  • la risposta agronomica della coltura

Confrontando:

  • miscela + acqua di rete (controllo)

  • miscela + AcquaBase di Torino (trattamento)

🧪 PROTOCOLLO SPERIMENTALE

1. Fattori in prova

  • Fattore A – Tipo di acqua

    • A1: acqua di rete/pozzo

    • A2: AcquaBase di Torino

  • Fattore B – Miscela agronomica

    • miscela di corroboranti e sostanze ammesse (standardizzata)

2. Disegno sperimentale

  • Schema: Randomized Block Design (RBD)

  • Ripetizioni: 4

  • Parcelle: dimensione variabile in base alla coltura

  • Durata: 1 ciclo colturale completo

🔍 FASE 1 – Caratterizzazione della matrice acquosa

Parametri da misurare

  • pH

  • conducibilità elettrica

  • tensione superficiale

  • angolo di contatto su foglia

  • comportamento in microscopia ottica

  • stabilità nel tempo

Obiettivo

Confrontare le proprietà fisiche delle due acque e verificare se AcquaBase di Torino presenta caratteristiche che possono influenzare la formazione della miscela.

🧫 FASE 2 – Preparazione delle miscele

Procedura

  • Preparare la miscela standard con acqua di rete

  • Preparare la stessa miscela con AcquaBase di Torino

  • Misurare:

    • uniformità

    • stabilità

    • comportamento in agitazione

    • eventuali fenomeni di aggregazione

Obiettivo

Valutare se la matrice acquosa influisce sulla qualità della miscela.

🌱 FASE 3 – Applicazione in campo

Modalità

Parametri agronomici

  • vigore vegetativo

  • uniformità della crescita

  • incidenza di danni da stress

  • resa

  • qualità del prodotto

📊 FASE 4 – Analisi dei dati

Metodi

  • ANOVA a due fattori

  • Test di Tukey

  • Analisi di correlazione

Output attesi

CONCLUSIONI

Il protocollo permette di verificare in modo rigoroso se:

  • la matrice acquosa influisce sulla qualità della miscela

  • la miscela preparata con AcquaBase di Torino mostra maggiore costanza

  • la risposta agronomica è più uniforme e stabile

Senza mai attribuire ad AcquaBase di Torino proprietà vietate, ma riconoscendo il suo ruolo tecnico nella formazione di miscele più performanti.

E come spesso accade, tutto parte da un agricoltore che osserva, prova, documenta e condivide.

Chi desidera approfondire o testare AcquaBase di Torino nel proprio contesto professionale può contattarmi in privato.

Continuo a condividere esperienze reali, senza marketing e senza promesse, solo con la trasparenza del metodo.

Dopo anni di perfezionamento, il Metodo CercoSano è pronto a diventare un riferimento per tutti coloro che credono in un’agricoltura sana pulita, rispettosa e lungimirante.

Chi vuole un’agricoltura più sana e più resiliente oggi ha una strada concreta: autoprodurre, controllare, verificare.

L’innovazione non è un prodotto. È un metodo.

L’AcquaBase di Torino, integrata correttamente, rappresenta una leva tecnica semplice ma potente per migliorare la qualità del lavoro agricolo.

Il Metodo CercoSano è uno di questi strumenti: semplice, accessibile, aperto a chi desidera provarlo.

Per un Mondo più Sano! Soprattutto evitare più veleni!

LA SCHEDA TECNICA


  • .

  • #AcquaBase dal 1997 è la Base della Gamma                                       CercoSano

📩 Contatti czannella32@gmail.com 

  • Carmine Zannella
    CERCOSANO di Carmine Zannella D.I.
    P.IVA 01419860067 – CF: ZNNCMN56A21G125C
    📍 Via Giotto n.18 – 15020 Ponzano Monferrato (AL)
    📞 WhatsApp: 348 725 4475

#AnalisiAgronomica #MatriceAcquosa #RicercaAgricola #LaboratorioAgronomico #AcquaBaseDiTorino #ProtocolloScientifico #Corroboranti #SostanzeNaturali #MiscelazioneAgronomica #OsservazioneMicroscopica

2026 ~ Interrompere i cicli biologici dei fitofagi: quando l’osservazione agronomica apre nuove strade.

 Il caso CercoSano tra Popillia, cimici e diabrotica


In agronomia, alcune intuizioni nascono nei campi prima che nei laboratori. È il caso del Metodo CercoSano, una miscela semplice — AcquaBase, Propoli, Catalpa e Sapone molle potassico — che negli ultimi anni sta mostrando un comportamento sorprendente: ridurre la continuità biologica di diversi fitofagi, senza ricorrere a molecole chimiche e senza generare residui.

Questa osservazione non è un claim fitosanitario.

È un fatto agronomico, documentato da tecnici e operatori che applicano la miscela con costanza e metodo.

Tra questi, uno dei contributi più significativi arriva da Franco Veimaro, vivaista piemontese, che da anni utilizza il Metodo CercoSano nelle sue superfici.

📌 Il contesto tecnico: la diabrotica e il limite della rotazione colturale

La Diabrotica virgifera virgifera è oggi uno dei fitofagi più problematici del mais. La normativa europea e nazionale indica la rotazione colturale come unico mezzo ufficialmente riconosciuto per interrompere il ciclo biologico dell’insetto. Ed è vero: cambiare coltura impedisce alle larve di trovare radici di mais l’anno successivo.

Ma la realtà aziendale è più complessa:

  • superfici ridotte

  • filiere zootecniche che richiedono mais continuo

  • contratti di conferimento

  • impianti biogas che necessitano di biomassa costante

In questi contesti, la rotazione non è sempre applicabile. E allora? L’agronomia deve fare ciò che ha sempre fatto: osservare, sperimentare, integrare pratiche preventive.


🌱 L’osservazione di campo: quando la biologia cambia comportamento

Franco Veimaro racconta così ciò che ha osservato:

“Nelle mie superfici non ho più osservato larve nel terreno. Il ciclo riproduttivo della Popillia è stato interrotto e le cimici non si presentano più in forma epidemica. Qualche individuo arriva, ma senza mai creare danni. Sono totalmente soddisfatto della miscela del Metodo CercoSano. Appena possibile documenterò con fotografie i risultati ottenuti.”Franco Veimaro, Vivai Veimaro

Questa testimonianza ha un valore tecnico preciso:

  • non parla di “uccisione”

  • non attribuisce effetti biocidi

  • descrive assenza di larve, interruzione del ciclo, riduzione della pressione

  • documenta un cambiamento stabile nel comportamento degli insetti

È esattamente ciò che un agronomo osserva quando una coltura diventa meno attrattiva e più resiliente.

🔬 Perché la miscela può influire sui cicli biologici?

La miscela CercoSano non è un fitofarmaco. Il suo effetto è fisico‑fisiologico, non chimico.

Le sue azioni principali sono:

  • miglioramento della coerenza idrica della pianta

  • stabilizzazione del microfilm fogliare

  • riduzione degli stress microclimatici

  • maggiore uniformità vegetativa

  • minore attrattività per insetti adulti e ovideponenti

Quando una coltura è più stabile, meno stressata e meno attrattiva, i fitofagi:

  • depongono meno

  • si insediano meno

  • completano con più difficoltà il ciclo riproduttivo

È un principio agronomico noto: la fisiologia guida l’ecologia.

🌽 E la diabrotica del mais? Un ragionamento agronomico possibile

La diabrotica ha una biologia diversa dalla Popillia:

  • depone nel terreno

  • le larve sono rizofaghe

  • gli adulti sono mobili e selettivi

Ma il principio resta valido: una coltura più sana, meno stressata e meno attrattiva può ridurre la continuità del ciclo riproduttivo.

Non stiamo dicendo che CercoSano “cura” la diabrotica. Stiamo dicendo che:

  • migliora la vitalità radicale

  • stabilizza la fisiologia della pianta

  • riduce l’attrattività complessiva della coltura

  • può contribuire a limitare la pressione riproduttiva in sistemi dove la rotazione non è possibile

È una buona pratica agronomica volontaria, perfettamente compatibile con:

  • difesa integrata

  • disciplinari di produzione

  • assenza di residui

  • protocolli aziendali sostenibili

📘 Conclusione: quando l’agronomia torna a osservare

Il caso Veimaro dimostra che l’agronomia non è fatta solo di molecole e normative, ma di:

  • osservazione

  • costanza

  • metodo

  • capacità di leggere i segnali della coltura

Il Metodo CercoSano non sostituisce la rotazione colturale. Ma rappresenta una opzione tecnica aggiuntiva, utile soprattutto per le aziende che non possono ruotare e che cercano strumenti per ridurre la pressione dei fitofagi in modo sostenibile.

E come spesso accade, tutto parte da un agricoltore che osserva, prova, documenta e condivide.

Chi desidera approfondire o testare AcquaBase nel proprio contesto professionale può contattarmi in privato. Continuo a condividere esperienze reali, senza marketing e senza promesse, solo con la trasparenza del metodo.

Dopo anni di perfezionamento, il Metodo CercoSano è pronto a diventare un riferimento per tutti coloro che credono in un’agricoltura sana pulita, rispettosa e lungimirante.

Chi vuole un’agricoltura più sana e più resiliente oggi ha una strada concreta: autoprodurre, controllare, verificare.

L’innovazione non è un prodotto. È un metodo.

L’AcquaBase di Torino, integrata correttamente, rappresenta una leva tecnica semplice ma potente per migliorare la qualità del lavoro agricolo.

Il Metodo CercoSano è uno di questi strumenti: semplice, accessibile, aperto a chi desidera provarlo.

Per un Mondo più Sano! Soprattutto evitare più veleni!

LA SCHEDA TECNICA


  • .

  • #AcquaBase dal 1997 è la Base della Gamma                                       CercoSano

📩 Contatti czannella32@gmail.com 

  • Carmine Zannella
    CERCOSANO di Carmine Zannella D.I.
    P.IVA 01419860067 – CF: ZNNCMN56A21G125C
    📍 Via Giotto n.18 – 15020 Ponzano Monferrato (AL)
    📞 WhatsApp: 348 725 4475
  • #agronomia #osservazionedicampo #mais #colturasana #difesaintegrata #pratichepreventive #sostenibilitàagricola #MetodoCercoSano #AcquaBase #propoli #catalpa #agricolturasostenibile

mercoledì 24 giugno 2026

2026 ~ Macrosap75: il sapone solido vegetale che cambia il modo di affrontare la forfora e il caldo estivo

 La forfora è fastidiosa, ricorrente, spesso imbarazzante. Le cause possono essere molte: sudorazione abbondante, stress, sebo in eccesso, prodotti troppo aggressivi, caldo intenso.


Ma una cosa resta sempre vera: lavare i capelli con il prodotto giusto fa la differenza.

Molti scelgono lo shampoo liquido antiforfora, convinti che sia l’unica soluzione. Peccato che, nella maggior parte dei casi, questi prodotti siano formulati solo per i capelli, non per il corpo, e risultino troppo aggressivi per un uso quotidiano sotto la doccia. Il risultato? Cuoio capelluto irritato, pelle secca, forfora che ritorna.

C’è però una soluzione semplice, naturale e sorprendentemente efficace: Macrosap75, il sapone solido vegetale al 100% prodotto con AcquaBase di Torino e oli selezionati.



🌱 Perché Macrosap75 funziona davvero contro la forfora

Macrosap75 non è un sapone qualunque. È un sapone solido vegetale puro, ottenuto con un metodo tradizionale che utilizza:

  • AcquaBase di Torino al 100%

  • Oli vegetali selezionati

  • Nessun profumo, nessun colorante, nessun additivo

Questa combinazione permette una detersione profonda ma delicata, capace di:

  • rimuovere completamente le scaglie di forfora

  • liberare i follicoli dal sebo in eccesso

  • purificare il cuoio capelluto senza irritarlo

  • ristabilire l’equilibrio naturale della pelle

Il risultato è immediato: capelli puliti, leggeri, liberi, e soprattutto un cuoio capelluto che respira.

E la cosa più sorprendente? La forfora non torna per moltissimo tempo, perché la pelle viene riportata al suo stato fisiologico naturale.

🔥 Nel caldo estivo, la differenza si sente sulla pelle

Quando il caldo diventa insopportabile, la doccia è un sollievo… ma dura poco se la pelle non è davvero pulita. Le cellule cutanee, come piccole spugne, trattengono residui di sudore, sebo e impurità. Se non vengono rimosse in profondità, la sensazione di freschezza svanisce in pochi minuti.

Macrosap75, grazie alla sua struttura vegetale e alla sua capacità di purificare senza aggredire, permette di:

Per le persone anziane, che spesso hanno difficoltà a muoversi e soffrono maggiormente il caldo, questo effetto è un vero sollievo quotidiano.

💇‍♂️ Capelli che tornano alla loro forma naturale

Uno degli aspetti più sorprendenti del Macrosap75 è ciò che accade dopo l’asciugatura.

Il capello, liberato da ogni residuo di siliconi, tensioattivi sintetici e impurità, riprende la sua forma naturale, come per magia:

  • ricci più definiti

  • onde più morbide

  • piega che tiene più a lungo

  • volume naturale senza appesantire

È il segno di una detersione autentica, non cosmetica.

🌟 Un alleato per tutti

Macrosap75 è adatto a:

  • chi soffre di forfora

  • chi ha la pelle sensibile

  • chi vuole un prodotto unico per corpo e capelli

  • chi cerca una soluzione naturale e duratura

  • chi vuole ridurre l’uso di prodotti liquidi industriali

  • chi desidera capelli più sani e una pelle più fresca

È un sapone semplice, essenziale, ma straordinariamente efficace. E soprattutto dura a lungo, perché un panetto solido vegetale rende molto più di un flacone di shampoo liquido.



🧼 Conclusione: la soluzione era già nelle tue mani

Macrosap75 non è solo un sapone: è un modo diverso di prendersi cura di sé. Un prodotto che unisce tradizione, purezza e risultati concreti.

Per chi vuole affrontare il caldo, la forfora e la cura quotidiana della pelle in modo naturale, è l’alleato più affidabile.

Macrogel e Macrosap75 composti in AcquaBase di Torino al 100%, sono cosmetici essenziali, coerenti e affidabili. Non promettono miracoli. Non curano malattie. Non sostituiscono il medico.

Ma aiutano la pelle a restare in equilibrio, giorno dopo giorno. E chi li usa da anni lo sa bene.

Per un Mondo più Sano! Soprattutto evitare più veleni!

 

LA SCHEDA TECNICA

 


  • .
  • #AcquaBase dal 1997 è la Base della Gamma                                       CercoSano

📩 Contatti czannella32@gmail.com 

 

  • Carmine Zannella
    CERCOSANO di Carmine Zannella D.I.
    P.IVA 01419860067 – CF: ZNNCMN56A21G125C
    📍 Via Giotto n.18 – 15020 Ponzano Monferrato (AL)
    📞 WhatsApp: 348 725 4475
  • #Macrosap75 #CercoSano #SaponeVegetale #CapelliSani #ForforaStop #AcquaBaseTorino