Cerca nel blog

sabato 9 maggio 2026

2026 ~ Stabilità e praticità nei trattamenti: l’esperienza di Vivai Veimaro con l’AcquaBase autoprodotta

Torna “Siena in Fiore” nei giardini della fontana di San Prospero

 Durante la mostra florovivaistica di Siena, dove Franco Veimaro ha portato una selezione delle sue piante, è emerso ancora una volta un aspetto che caratterizza il suo lavoro: la capacità di unire esperienza pratica e soluzioni tecniche semplici ma efficaci.

Tra queste, l’utilizzo dell’AcquaBase autoprodotta secondo il Metodo CercoSano è diventato negli anni un punto fermo nella preparazione dei trattamenti.

Un approccio operativo semplice e ripetibile

Franco ha confermato che, nella gestione quotidiana dei trattamenti, privilegia un metodo rapido e funzionale:

  • scioglie il principio attivo in un contenitore da 2 litri,

  • utilizza circa 1 litro di AcquaBase per ottenere una soluzione perfettamente omogenea,

  • mescola energicamente fino al completo scioglimento,

  • versa immediatamente il contenuto nell’atomizzatore da 400 litri,

  • completa la preparazione con un totale di 10 litri di AcquaBase.

Il tempo che intercorre tra la preparazione e l’irrorazione non supera mai i 15 minuti.

Miscelazione rapida: una conferma tecnica importante

Secondo Franco:

  • la miscelazione rapida è efficace quanto quella lenta,

  • non si osservano precipitazioni del principio attivo,

  • la soluzione rimane stabile anche con agitazioni brevi,

  • l’effetto sul campo è “quello sperato da sempre”.

Questa osservazione è particolarmente rilevante perché conferma che la struttura dell’AcquaBase autoprodotta è sufficientemente coerente da informare l’acqua aggiunta quasi istantaneamente, senza necessità di protocolli complessi.

Perché funziona: la stabilità come valore agronomico

L’AcquaBase autoprodotta con il Metodo CercoSano si comporta come un veicolo tecnico capace di:

  • migliorare la bagnabilità,

  • favorire una distribuzione più uniforme,

  • sostenere la solubilità dei principi attivi,

  • ridurre il rischio di deriva,

  • mantenere la miscela coerente nel tempo.

Per un vivaio come quello di Veimaro, dove i trattamenti devono essere efficaci, rapidi e ripetibili, questa stabilità rappresenta un vantaggio operativo concreto.

Un modello replicabile

L’esperienza di Franco Veimaro dimostra che:

  • non servono protocolli complessi,

  • la miscelazione veloce è sufficiente,

  • la stabilità dell’acqua è il fattore determinante,

  • il sistema è sostenibile anche su grandi volumi grazie alla diluizione 1:0,025.

È un approccio che unisce praticità, coerenza tecnica e risultati costanti, e che può essere replicato da altre aziende agricole che desiderano migliorare l’efficienza dei trattamenti senza complicare le procedure.

🔗 Riferimento tecnico

Scheda tecnica AcquaBase: https://www.cercosano.it/acquabase-di-torino/scheda-tecnica-acquabase/

Per un Mondo più Sano! Soprattutto evitare i veleni!

LA SCHEDA TECNICA


  • .

  • #AcquaBase dal 1997 
  • è la Base per i "Rimedi Alternativi"

📩 Contatti czannella32@gmail.com 

Nessun commento:

Posta un commento