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giovedì 9 luglio 2026

2026 ~ Popillia japonica: quando la scienza cerca ancora risposte e il campo le applica da oltre dieci anni

 

Dal 2016 nei Vivai Veimaro si applica con costanza una miscela naturale che ha dimostrato di allontanare la Popillia japonica senza ricorrere a biocidi o prodotti chimici. Un protocollo semplice, basato su AcquaBase di Torino, Propoli acquosa, Catalpa acquosa e Silicato di Potassio, distribuito con atomizzatore a spalla o droni.

Mentre la ricerca ufficiale continua il suo percorso di certificazione, in campo si vive e si lavora bene — con risultati verificabili e piante in salute. Un esempio concreto di agricoltura preventiva e sostenibile, nato in Piemonte e oggi più attuale che mai.

La Popillia japonica, insetto invasivo presente in Italia dal 2014, continua a rappresentare una sfida aperta per la ricerca ufficiale. I protocolli sono in evoluzione, le sperimentazioni richiedono anni, e la certificazione di un rimedio efficace procede con la lentezza tipica dei percorsi normativi.

Nel frattempo, però, gli agricoltori devono vivere, produrre e difendere le loro piante.

🌱 Il caso concreto: Vivai Veimaro (Cossato, Biella)

Mentre la scienza procede con i suoi tempi, c’è chi ha trovato una strada pratica già nel 2015, perfezionata nel 2018.

Parlo dei Vivai Veimaro, dove il Sig. Franco Veimaro applica da anni una miscela naturale che ha permesso al vivaio di non subire infestazioni, non trovare larve nel terreno e non registrare danni alle colture.

I tecnici sanitari che effettuano i sopralluoghi confermano l’assenza di larve e si complimentano. Eppure, questa esperienza non è mai stata raccolta, studiata o integrata nei protocolli ufficiali.

🍃 Una miscela naturale, nota da secoli

La miscela utilizzata è composta da elementi semplici e conosciuti:

La distribuzione può avvenire con pompetta spray, atomizzatore, cannone o droni. Il risultato è un ambiente sfavorevole alla Popillia, senza ricorrere a biocidi o prodotti fitosanitari.

🔍 Il punto centrale

La scienza deve certificare. Gli agricoltori devono vivere.

E come accade per chi utilizza il Macrogel dal 1997, è possibile convivere bene con un problema in attesa della soluzione ufficiale.

Il messaggio è semplice:

“Che la scienza impieghi pure decenni a definire il protocollo.Nel frattempo, possiamo difendere le nostre piante con una miscela naturale che funziona.”





🌾 Una riflessione per il settore

Forse è arrivato il momento di osservare con più attenzione ciò che accade nei campi, nei vivai, nelle aziende che sperimentano ogni giorno. La ricerca ufficiale è fondamentale, ma l’esperienza pratica può offrire spunti preziosi, soprattutto quando mostra risultati concreti e ripetuti nel tempo.

L’importante è che la decisione sia informata, tecnica e sostenibile.

Chi vuole un’agricoltura più sana e più resiliente oggi ha una strada concreta: autoprodurre, controllare, verificare.

L’innovazione non è un prodotto. È un metodo.

L’AcquaBase di Torino, integrata correttamente, rappresenta una leva tecnica semplice ma potente per migliorare la qualità del lavoro agricolo.

Il Metodo CercoSano è uno di questi strumenti: semplice, accessibile, aperto a chi desidera provarlo.

Per un Mondo più Sano! Soprattutto evitare più veleni!

 

LA SCHEDA TECNICA

 


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  • #AcquaBase dal 1997 è la Base della Gamma                                       CercoSano

📩 Contatti czannella32@gmail.com  

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