La Popillia japonica è oggi uno degli organismi da quarantena prioritari più monitorati in Europa. La sua diffusione, stimata in circa 10 km/anno, ha portato il CREA e i Servizi Fitosanitari Regionali a definire protocolli di difesa basati su monitoraggio, contenimento e, dal 2026, anche sull’impiego di trappole attract & kill autorizzate in deroga ai sensi dell’art. 53 del Reg. CE 1107/2009.
In questo contesto normativo rigoroso, esistono tuttavia buone pratiche agronomiche che possono affiancare i protocolli ufficiali senza sostituirli, migliorando la resilienza delle piante e riducendo l’attrattività dei vivai. Tra queste, il Metodo CercoSano, applicato da anni dai Vivai Veimaro, rappresenta un caso concreto di prevenzione efficace e perfettamente compatibile con le norme vigenti.
1. I protocolli ufficiali di difesa
Le strategie istituzionali contro la Popillia japonica si basano su tre pilastri:
Monitoraggio capillare tramite trappole feromoniche e reti di controllo.
Interventi larvali su prati, tappeti erbosi e aree verdi.
Interventi sugli adulti, oggi integrati dalla trappola attract & kill autorizzata nel 2026.
Questi strumenti sono obbligatori nelle zone infestate e rappresentano la base della difesa fitosanitaria ufficiale.
2. Dove si inserisce il Metodo CercoSano
Il Metodo CercoSano non è un fitofarmaco, non rientra nelle sostanze attive regolamentate e non richiede autorizzazioni. È una tecnica agronomica preventiva, basata su:
AcquaBase autoprodotta con metodo di decantazione CercoSano
Tracce di propoli
Catalpa
Microdosi di sapone (Silicato di potassio)
Applicazioni regolari e finissime
Il suo obiettivo non è “combattere” l’insetto, ma mantenere le superfici vegetali pulite, stabili e meno attrattive, riducendo la necessità di interventi chimici.
Questo lo rende perfettamente compatibile con i protocolli ufficiali e con i principi dell’IPM – Integrated Pest Management.
3. Il caso dei Vivai Veimaro: prevenzione reale, risultati concreti
I Vivai Veimaro, situati in area di pressione Popillia, applicano il Metodo CercoSano da anni come parte della loro gestione ordinaria.
I risultati osservati includono:
assenza di danni significativi da Popillia nelle colture ornamentali
riduzione del 60–75% dei trattamenti chimici rispetto agli standard di settore
piante più stabili, meno stressate e meno attrattive per i coleotteri
superfici fogliari pulite, prive di residui zuccherini o stress fisiologici che attirano gli adulti
Questi risultati non sostituiscono i protocolli ufficiali, ma dimostrano che una buona pratica agronomica preventiva può ridurre drasticamente la pressione del fitofago.
I Veimaro rappresentano oggi un esempio virtuoso di vivaio che integra:
protocolli ufficiali
monitoraggio
prevenzione agronomica
osservazione continua
Il tutto in piena armonia con le norme.
4. Perché il Metodo CercoSano è compatibile con la normativa
Il Metodo CercoSano:
non è un trattamento fitosanitario
non contiene sostanze attive regolamentate
non interferisce con le misure obbligatorie
non sostituisce i dispositivi autorizzati
non genera rischi normativi per le aziende che lo adottano
Può essere divulgato come:
Tecnica agronomica preventiva che contribuisce a ridurre l’attrattività delle piante e a migliorare la loro resilienza, integrandosi con i protocolli ufficiali di difesa.
Questa formulazione è inattaccabile e perfettamente conforme.
5. Un modello replicabile per altre aziende
Il caso Veimaro dimostra che:
la prevenzione agronomica funziona
riduce la pressione dei fitofagi
migliora la qualità delle piante
riduce i costi e l’impatto ambientale
si integra senza conflitti con le misure istituzionali
Il Metodo CercoSano può quindi essere proposto come buona pratica volontaria, utile per:
vivai
aziende orticole
frutteti
aree verdi pubbliche
agricoltori in zone di contenimento
Conclusione
In un panorama fitosanitario sempre più complesso, dove gli insetti da quarantena richiedono protocolli ufficiali stringenti, il Metodo CercoSano rappresenta una via agronomica intelligente, rispettosa delle norme e capace di migliorare la gestione quotidiana delle colture.
Per un Mondo più Sano! Soprattutto evitare i veleni!
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| LA SCHEDA TECNICA |
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