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lunedì 25 maggio 2026

2026 ~ Quando la pelle ritrova calma dopo un’ustione: una storia di cura personale

 Ci sono eventi che arrivano all’improvviso e lasciano un segno profondo, non solo sulla pelle.

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Per Paolo, più di settant’anni portati con dignità e passo leggero, l’ustione è stata uno di quei momenti che costringono a fermarsi, a riconsiderare i gesti quotidiani, a misurare il tempo con una nuova attenzione.

Dopo le medicazioni e il percorso sanitario necessario, è iniziata la fase più silenziosa: quella in cui la pelle, ormai chiusa, chiede calma, rispetto, piccoli gesti costanti. È in questo spazio che Paolo ha ritrovato un ritmo tutto suo, fatto di osservazione, pazienza e una routine cosmetica semplice, scelta per dare comfort e morbidezza alla zona che era stata colpita.

Ogni giorno, seduto sulla sua poltrona preferita, arrotolava i pantaloni della tuta sopra le ginocchia e si prendeva qualche minuto per guardare la pelle che cambiava, che si distendeva, che tornava a essere parte di lui senza più richiamare il trauma. Sul tavolino, accanto ai suoi occhiali e al giornale, c’era anche il tubo del Macrogel che aveva scelto per accompagnare questo percorso: un gesto quotidiano, discreto, che gli dava la sensazione di proteggere e rispettare quella parte di sé che aveva sofferto.



Paolo conosceva bene gli ingredienti presenti nel gel: Aloe vera, Propoli, Uncaria tomentosa, estratto di semi di pompelmo, erba di grano, estratto di olivo. Sostanze note in letteratura per le loro proprietà lenitive, protettive o antiossidanti. Non promesse, non scorciatoie: semplicemente elementi naturali che, nella sua esperienza personale, contribuivano a rendere la pelle più confortevole e meno tesa durante la giornata.

Questa routine non ha mai avuto la pretesa di sostituire cure o trattamenti medici. È stata, piuttosto, una forma di attenzione quotidiana, un modo per ristabilire un rapporto sereno con una parte del corpo che aveva attraversato un momento difficile.

Oggi Paolo guarda le sue gambe con una serenità nuova. Non cerca più il segno dell’incidente, non lo teme e non lo evita: lo riconosce come parte della sua storia, ma non come qualcosa che lo definisce.

La sua routine cosmetica è rimasta semplice, quasi rituale. Un gesto quotidiano che gli ricorda che la pelle, come la vita, ha bisogno di tempo, di ascolto e di delicatezza. E mentre si siede sulla sua poltrona, con i pantaloni arrotolati e la luce del pomeriggio che entra dalla finestra, sente che quel percorso — fatto di pazienza, attenzione e cura personale — gli appartiene più di qualsiasi trauma.

Questa non è la storia di un prodotto. È la storia di un uomo che ha attraversato una prova difficile e che, passo dopo passo, ha ritrovato un equilibrio gentile con il proprio corpo.

La storia dietro il gel: una collaborazione che nasce dalla competenza e dalla fiducia Dietro ogni tubo di Macrogel c’è un percorso che non si vede, fatto di persone, di scelte consapevoli e di una collaborazione che dura da oltre dieci anni. Una collaborazione che nasce dall’incontro tra l’AcquaBase di Torino — inviata a ogni nuovo lotto per garantire continuità e identità alla formulazione — e il lavoro attento del laboratorio cosmetico artigianale La.Co.Da., nel cuore della Val di Fiemme. A guidare questo laboratorio c’è Silvia Dagostin, farmacista laureata in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche, con un master in cosmetica e un passato di ricerca presso l’Istituto Agrario di San Michele all’Adige.Per sette anni Silvia ha studiato prodotti biologici per il controllo dei funghi della vite, un’esperienza che le ha dato un approccio rigoroso, scientifico e profondamente rispettoso della materia prima. Nel 2011, insieme ad altre professioniste della valle, ha fondato La.Co.Da.: un laboratorio dove tradizione e scienza si incontrano, e dove le piante officinali — raccolte e lavorate a mano — diventano il cuore di cosmetici artigianali pensati per il benessere della persona. Le loro preparazioni spaziano dalle creme ai detergenti, dai saponi ai prodotti per le SPA, fino alle linee personalizzate create per agricoltori, erboristerie, farmacie, centri estetici e hotel. Ogni formula nasce con un’attenzione particolare alla naturalità, alla qualità delle materie prime e alla coerenza con l’identità di chi la richiede. Accanto a Silvia lavorano Valentina, tecnico erborista e suo braccio destro nella ricerca e sviluppo, e poi Silvia, Mariangela e Fiorella, impegnate nella produzione e nel confezionamento. Un team piccolo, competente, affiatato, che porta avanti un’idea di cosmetica artigianale, pulita, essenziale. Sotto il laboratorio si trova la parafarmacia “A fior di pelle”, dove Elisabetta — con professionalità e cortesia — accompagna i clienti nella scelta dei prodotti. Qui la cosmetica artigianale incontra altre linee selezionate con cura: oli essenziali, prodotti per bambini, per animali domestici, articoli ortopedici. Tutto scelto con un criterio semplice: qualità prima della pubblicità. Tra i progetti futuri ci sono un e‑commerce e uno spazio dedicato ai trattamenti e alle analisi più richieste. Segni di un laboratorio che cresce senza perdere la sua identità. È in questo contesto — fatto di competenza, ricerca, manualità e rispetto per la natura — che nasce ogni lotto di Macrogel. Un prodotto che non promette miracoli, ma che porta con sé una storia di coerenza, cura e collaborazione che dura da più di un decennio.

Per un Mondo più Sano! Soprattutto evitare i veleni!

LA SCHEDA TECNICA


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  • è la Base per i "Rimedi Alternativi"

📩 Contatti czannella32@gmail.com 

  • Carmine Zannella
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